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Il destino di cinque tori in fuga

I tori di San Gillio

Tre mesi orsono erano scappati cinque tori di razza Camarguese, così definiti dalle notizie giornalistiche, che rapidamente si erano dimostrati molto sfuggenti.

I tori erano scappati da un maneggio di San Gillio (TO), utilizzati per allenare i cavalli.

Nel tempo intercorso uno solo è stato ricatturato e poi purtroppo mandato al macello, due morti, uno investito da un’automobile, che ha riportato danni gravi, e un altro trovato senza vita non essendo però al momento indentificata la causa.

La confusione è tale che risultano presenti le tracce di un solo animale, per cui vi è l’incertezza totale della situazione.

La vicenda merita anche una osservazione etologica, poiché evidenzia che il gruppo dei cinque animali si è diviso assecondando le abitudini naturali che spingono gli esemplari maschi a non convivere insieme ma a cercare strade individuali.

Gli enti ufficiali sanitari hanno cercato di mettere in atto delle iniziative volte alla cattura con esiti non favorevoli, come dimostra la realtà dei fatti. In certi momenti, droni o non droni, dei tori si erano perse le tracce e qualcuno aveva ipotizzato un loro esodo in altre aree, forse anche in montagna, ipotesi al momento non realistica.

Il toro, o i due tori rimasti si dimostrano eccezionalmente abili nel sottrarsi poiché fiutano la presenza delle persone e si allontanano, nascondendosi nel folto dei boschi e rendendo difficile la loro cattura.

Purtroppo l’antropomorfizzazione del territorio (il Piemonte proprio in questi giorni viene indicato come il maggior sviluppatore di nuove costruzioni) rende quasi impossibile la loro permanenza allo stato libero e perciò si deve dare atto che le autorità preposte hanno insistito con le iniziative incruente per catturare senza uccidere gli animali; proprio per questo la conclusione di questa vicenda non può che essere il destinare il toro, o i due tori catturati ad un rifugio dove continuare la vita in tranquillità.

 
Enrico Moriconi, medico veterinario, è Garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte


5 agosto 2021

 

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