No Zoo a Torino!
Il Coordinamento No Zoo protesta per l’ipotesi di un nuovo zoo al Parco Michelotti di Torino con animali “da fattoria”
La carne rossa nuoce gravemente alla salute
Conferma dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
No al massacro dei cinghiali!
Enpa e Lav consegnano al Ministero dell'Ambiente un documento tecnico per la convivenza pacifica con i cinghiali: no al massacro con la deregulation venatoria
Minacce al presidente del Parco dei Gessi
Un proiettile da cinghiale e parole furiose. Solidarietà dalle associazioni
Il Coordinamento No Zoo protesta per l’ipotesi di un nuovo zoo al Parco Michelotti di Torino con animali “da fattoria” - Dal Comunicato Stampa del Coordinamento No Zoo del 22 ottobre 2015 - Il Comune di Torino procede con la privatizzazione del "Parco Michelotti" e, come si sospettava, al bando di gara ha partecipato un solo soggetto : lo "Zoom", il bioparco di Cumiana. Ne consegue che i cittadini si troveranno espropriati di un loro bene e con un nuovo zoo con animali “da fattoria” in casa. Tutto questo avviene in quella che vuole essere la “civilissima” Torino.
Conferma dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ritirare dal commercio carni pericolose per la salute e prevedere restrizioni come per altri prodotti potenzialmente cancerogeni. Oltre che agli animali e all'ambiente, il consumo di carne fa male alla salute umana: la LAV lo afferma da tempo e oggi ne arriva autorevole conferma anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il massimo organismo scientifico e governativo internazionale.
Enpa e Lav consegnano al Ministero dell'Ambiente un documento tecnico per la convivenza pacifica con i cinghiali: no al massacro con la deregulation venatoria. Roma, 26 ottobre 2015 – Una delegazione delle associazioni animaliste Enpa e Lav, composta dalla presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, dal presidente della Lav, Gianluca Felicetti, e dalla consigliera nazionale della Protezione Animali, Annamaria Procacci, ha consegnato questa mattina al Ministero dell'Ambiente, nella persona della dottoressa Maria Carmela Giarratano, direttore della Divisione IV Programmazione e sviluppo delle aree naturali protette nonché della Divisione II Tutela della biodiversità, un documento tecnico rivolto al Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, per la corretta “gestione” della specie.