La richiesta di Pro Natura alla Città Metropolitana di Torino
Come mai un progetto così ad alto impatto come quello della riapertura dello zoo in Parco Michelotti non viene sottoposto a verifica di assoggettabilità alla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale)?
Una nuova petizione contro la riapertura dello zoo di Torino
SOS Gaia continua la Campagna "No Zoo 2017" con una grande raccolta firme
Caccia in Piemonte: Importante Sentenza della Corte Costituzionale
Stop all’utilizzo dei cacciatori per il controllo della fauna...
Come mai un progetto così ad alto impatto come quello della riapertura dello zoo in Parco Michelotti non viene sottoposto a verifica di assoggettabilità alla V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale)? La sottoscritta associazione, in quanto associazione di tutela ambientale con personalità giuridica, aveva in data 9 novembre 2016 scritto a codesto Ente, e contestualmente alla Città di Torino, una lettera in merito alla proposta progettuale pervenuta alla città di Torino a seguito di un bando di evidenza pubblica che invitava a presentare progetti per la realizzazione di strutture didattiche, ludiche e ricreative nell’area del parco Michelotti di Torino, in sponda destra del fiume Po, incidente su di un significativo ambito di verde urbano e della sponda fluviale.
di Dhebora Ruzza - Ovvero: come “non” vengono tutelati gli animali. Nel lontano 1999 l’Unione Europea stabilì delle linee guida e le normative per quanto riguardava l’esposizione al pubblico degli animali. Solo nel 2005 l’Italia recepì la direttiva europea con la legge n.73 e lo zoo cambiò: non solo un’area con animali in gabbia ma un luogo in cui tutelare e garantire il benessere, le esigenze biologiche, di riproduzione e conservazione degli animali nati in cattività. Questo secondo la legge ma la realtà è ben diversa.
“Noi non ci fermeremo”. Il Comitato direttivo di SOS Gaia ha deciso di continuare la battaglia contro la riapertura dello zoo di Torino con una massiccia operazione informativa capillare. Lo scopo è quello di tenere vivo l'argomento informando i cittadini, non potendo contare sui media che di questo argomento non fanno mai menzione pur essendo un tema "caldo" per l'amministrazione comunale e per i torinesi. I media citano le molte realtà alle prese con le disattese promesse elettorali dell’amministrazione torinese, ma stranamente trascurano quella grossa fetta di cittadini che protestano contro il progetto della riapertura dello zoo e della privatizzazione del Parco Michelotti.
di Rosalba Nattero - SOS Gaia continua la Campagna "No Zoo 2017" con una grande raccolta firme. SOS Gaia ha attivato una nuova petizione, già presente online, ora anche in forma cartacea aperta a tutti coloro che vogliono dare la loro adesione. La petizione online in pochi mesi sta arrivando al traguardo delle 30.000 firme, a dimostrazione di quanto il tema sia sentito non solo dai torinese, ma da tutti coloro che hanno a cuore gli animali e non si rassegnano a vederli reclusi.
Stop all’utilizzo dei cacciatori per il controllo della fauna. Le associazioni ENPA, LAC, LAV, OIPA, SOS Gaia in data odierna hanno scritto al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e all’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero chiedendo il rispetto delle decisioni della Corte Costituzionale che con Sentenza n. 139 del 23 maggio 2017 ha abrogato alcune norme della Legge regionale della Liguria affermando quattro principi che dovranno trovare accoglimento innanzitutto nel testo della nuova legge di regolamentazione della caccia e tutela della fauna in discussione in queste settimane nella III Commissione del Consiglio regionale.