Fanghi tossici sui terreni, una lezione ignorata
L’enorme richiesta di prodotti di origine animale genera una serie di conseguenze difficilmente risolvibili e destinate a creare danni ambientali e sanitari gravissimi
Insetti come cibo? No grazie!
Una delle proposte più improponibili è proprio quella degli insetti come cibo per gli umani e per gli animali degli allevamenti.
Gli animali nella Costituzione italiana
Le forze politiche in Parlamento hanno raggiunto un accordo, secondo fonti giornalistiche, per la modifica dell’articolo 9 della Carta Costituzionale, quello che già tutela i beni culturali e il paesaggio.
Femminismi e altre liberazioni
Esiste una storia poco nota di donne che hanno preso atto di come le loro battaglie andassero di pari passo con la rivendicazione ante litteram della liberazione animale.
Cinghiali: uno sterminio inutile
La Regione Piemonte sta per autorizzare l’abbattimento di oltre 10.000 ungulati. Ma nemmeno gli agricoltori sono d’accordo con la decisione
di Enrico Moriconi - L’enorme richiesta di prodotti di origine animale genera una serie di conseguenze difficilmente risolvibili e destinate a creare danni ambientali e sanitari gravissimi.
di Miriam Madau - Una delle proposte più improponibili è proprio quella degli insetti come cibo per gli umani e per gli animali degli allevamenti.
di Enrico Moriconi - Le forze politiche in Parlamento hanno raggiunto un accordo, secondo fonti giornalistiche, per la modifica dell’articolo 9 della Carta Costituzionale, quello che già tutela i beni culturali e il paesaggio. L’integrazione prevista dice che la Repubblica «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni». E che «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».
di Annamaria Manzoni - Esiste una storia poco nota di donne che hanno preso atto di come le loro battaglie andassero di pari passo con la rivendicazione ante litteram della liberazione animale.
di Rosalba Nattero - La Regione Piemonte sta per autorizzare l’abbattimento di oltre 10.000 ungulati. Ma nemmeno gli agricoltori sono d’accordo con la decisione. Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle associazioni animaliste e ambientaliste ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIDA, LIPU, OIPA, PRO Natura e SOS Gaia, denuncia con un comunicato stampa il grande sgomento nell’apprendere la decisione della Giunta regionale piemontese di voler abbattere “oltre 10.000 ungulati” presenti sul proprio territorio, seguendo il target stabilito dall'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).